Ci sono giornate in cui si esce in barca per navigare.
E ce ne sono altre in cui il mare diventa semplicemente il posto giusto per stare insieme.
Domenica 13 settembre, a Rimini, il rosa delle Pink Ambassador è tornato a incontrare l'azzurro di Mare A Vela per una nuova giornata del Progetto V.E.L.A., realizzata a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi.
Le Pink Ambassador sono donne che hanno affrontato un tumore e che hanno scelto di mettere la propria esperienza al servizio di un messaggio importante: parlare di prevenzione, promuovere la ricerca e testimoniare quanto il movimento e lo sport possano contribuire al benessere.
Oggi, però, lasciamo per qualche ora tutto questo a terra.
Ci sono una barca, il vento e un equipaggio che freme per uscire!
In porto c'è già movimento.
Ci si incontra, ci si presenta. Qualcuno si conosce già, qualcun altro no.
Le magliette rosa e quelle azzurre rendono difficile sbagliarsi.
Poi si sale a bordo e, quasi senza accorgersene, non ci sono più gruppi. C'è un equipaggio.
Si mollano gli ormeggi e Rimini comincia lentamente ad allontanarsi.
Ed è proprio qui che la giornata cambia.
Perché le Pink non sono venute per stare sedute a guardare il mare.
Una mano sulla scotta, un'altra sulla manovella del winch. Poi il timone.
Tra le Pink c'è chi il mare lo conosce già bene, chi ha alle spalle esperienze di vela e persino Caprera, e chi invece si avvicina alle manovre con un po' più di cautela.
Esperienze diverse, stesso atteggiamento.
Nessuna rimane a guardare.
C'è chi prende il timone con naturalezza e chi prima ascolta con attenzione le indicazioni. Qualcuna ha bisogno di qualche minuto in più.
Poi, una dopo l'altra, si lanciano tutte.
Scotte, winch, timone: ognuna trova il proprio modo di vivere la barca.
Ed è una delle cose più belle da osservare durante la giornata.
La vela non chiede a tutti di partire dallo stesso punto. C'è spazio per l'esperienza, per la curiosità e anche per quel piccolo timore che scompare appena si decide di provare.
Con noi oggi c'è anche Luca Venturelli.
Luca è un giovane atleta riminese, mezzofondista, e corre anche nel circuito internazionale nella categoria riservata agli atleti con autismo. Nel 2025 ha conquistato due titoli mondiali, nei 1500 e nei 5000 metri.
Ma i risultati sportivi raccontano soltanto una parte della sua storia.
Luca parla apertamente del proprio autismo e attraverso lo sport porta avanti un messaggio di inclusione: essere diversi non significa valere meno. Anzi, proprio le nostre differenze possono diventare una forza.
La corsa lo ha aiutato a mettersi in relazione con gli altri, a farsi conoscere e a trovare un terreno nel quale esprimersi.
Oggi, però, per lui il terreno cambia completamente.
È la sua prima volta in barca a vela.
Niente strada sotto i piedi, ma una barca che si muove, il vento e qualcosa di completamente nuovo da capire.
Luca non sembra avere molti dubbi: ascolta le prime indicazioni e si lancia. Prova, sbaglia, riprova. Esattamente come fanno le Pink, almeno quelle che oggi si avvicinano alla vela per la prima volta.
Le loro sono storie molto diverse e tali devono rimanere. Ma oggi hanno qualcosa in comune: hanno scelto di raccontare, anche attraverso lo sport, che ciò che la vita mette davanti non deve necessariamente stabilire fin dove possiamo arrivare.
A bordo ci sono due colori che si mescolano.
Il rosa delle Pink Ambassador e l'azzurro di Mare A Vela.
Ma dopo un po' anche questa distinzione perde importanza.
Si parla, si scherza, ci si dà il cambio nelle manovre. Intanto la barca continua a navigare davanti a Rimini.
Storie ed esperienze diverse, ma lo stesso modo di affrontare questa giornata: provare, partecipare, mettersi in gioco.
E alla fine nessuno è rimasto a guardare.
Prima o poi bisogna rientrare.
Le cime tornano sulle bitte, ma la giornata non finisce con l'ormeggio.
Ci si ritrova in porto, questa volta intorno a un tavolo.
Le Pink continuano la loro attività di raccolta fondi e sensibilizzazione a sostegno della ricerca contro i tumori al seno.
Il clima rimane quello che si è creato a bordo: semplice, allegro, informale.
Prima di salutarci rimane ancora il tempo per un brindisi, qualche fotografia e per ricordare insieme il motivo che ci ha portati qui.
Una giornata di mare non cambia il mondo.
Ma può far incontrare persone che hanno storie diverse, far scoprire qualcosa di nuovo e ricordarci quanto stare insieme, muoversi e mettersi alla prova possa farci stare bene.
È questo lo spirito del Progetto V.E.L.A.
La barca torna al suo ormeggio.
Le magliette rosa rientrano verso casa.
Rimangono le fotografie, i sorrisi e una giornata vissuta senza stare a guardare.
Niente ferma il rosa.
Niente ferma le donne.
Blogger @gala
Una giornata fatta soprattutto di persone, sorrisi e momenti condivisi. Le immagini raccontano tutto quello che le parole lasciano fuori.